FRIENDS OF ADIVASIS
 
 

The Tribal Village Water Programme

ACQUA, SALUTE, EDUCAZIONE

Costantino Faillace


Introduzione alla Pittura Tribale Warli

Friends of Adivasis e` una piccola organizzazione filantropica, creata e diretta dai coniugi Costantino e Katharina Faillace con lo scopo di beneficiare le popolazioni tribali, gli Adivasi, considerate le più povere delle comunità rurali dell’India. Friends of Adivasis include tre programmi principali: il Tribal Village Water Programme (TVWP), impegnato a dare acqua potabile a piccoli, remoti villaggi tribali, il Village Health Programme (VHP) che svolge attività relativa all’assistenza medica a villaggi selezionati, ed infine, il Poor Indian Children’s Education Assistance Programme (PICEAP) dedicato ad assistere finanziariamente famiglie poverissime, generalmente vedove con figli di età scolastica. Quest’ultimo programma ha come scopo di incentivare l’educazione dei bambini e scoraggiare il lavoro infantile. Gli sponsor inviano un aiuto finanziario direttamente agli assistiti, senza intermediari
Dei tre programmi, il TVWP, in particolare, copre una vasta area nel Nord del Distretto di Thane, nello Stato del Maharashtra e beneficia varie comunità tribali presenti nell’area; tra di essi vi sono numerosi villaggi appartenenti alla comunità Warli, una delle 400 comunità tribali presente nei 28 stati indiani. I Warli vivono principalmente in Dahanu, Jawhar, Vikrangad, Mokada, Talassari, Wada Talukas, nel nord dello stesso distretto di Thane, ed hanno una popolazione di circa 400.000 abitanti distribuita in tanti piccoli e piccolissimi villaggi.I Warli sono principalmente agricoltori, coltivano il riso e vivono generalmente in foreste o in cima a colline dove il terreno e` spesso sterile ed e’ caratterizzato da carenza idrica. Alcuni hanno anche qualche vacca per lavori agricoli e per la produzione del latte. Gli uomini, quelli che vivono nelle foreste, lontani da centri abitati importanti, vanno quasi nudi. Inoltre, il 90% cammina a piedi scalzi. Molti si servono dei prodotti della foresta per il loro vivere diario. La maggior parte vive una vita di estrema miseria. La relazione dei Warli con la natura e’ generalmente di rispetto reciproco cosi` come hanno rispetto per la morte. Gli Adivasi credono in molte divinità alcune delle quali, secondo la comune credenza, risiedono nei villaggi.

Corso di Mogul e di Warli Painting

Friends of Adivasis, nell’ambito delle attività educative incluse nel PICEAP ha organizzato dei corsi di pittura Mogul (sviluppatasi durante la dominazione mussulmana) e di pittura tribale Warli per i ragazzi assistiti da tale programma.
Il corso di pittura Warli ha avuto il doppio scopo di:
  • Preservare e divulgare l’espressione artistica e culturale della comunità Warli in particolare, e di
  • dare ai ragazzi dotati di interesse artistico la possibilità di perfezionarsi in tale tipo di pittura per poi vendere le loro tele e migliorare cosi` le loro condizioni economiche.

Molti ragazzi che lo scorso anno avevano dato segni di una distinta predisposizione per il disegno, vennero inclusi nei corsi di pittura Mogul e di pittura tribale Warli.
Il corso di Mogul Painting ebbe la durata di 45 giorni e vi parteciparono una cinquantina di ragazzi; quello di Pittura Tribale Warli ebbe la durata di 5 mesi e fu frequentato da una settantina di ragazzi, la maggior parte appartenenti alla comunità tribale.
I due corsi vennero tenuti da insegnanti qualificati, coadiuvati da parecchi ragazzi che lo scorso anno avevano partecipato al corso di pittura Warli e dimostrato un forte interesse ad approfondire le loro conoscenze. Dopo tale corso, alcuni di loro sono diventati dei buoni pittori con gran desiderio di perfezionare quanto hanno appreso. Per soddisfare questo loro desiderio, e stimolare sempre di più il loro interesse artistico, Friends of Adivasis ha esteso il contratto al pittore, Signor Nima K. Kadav, alla scadenza di 5 mesi come impiegato a tempo pieno, impiegandolo part-time durante il periodo monsonico, per incontrare, almeno una volta la settimana, i ragazzi più versati nella pittura.

Mr. Nima K. Kadav – Pittore Warli

Mr. Krushna Nima K. Kadav, e` nato il 9 maggio del 1976 in Usgao, Taluka Vasai, Distretto di Thane nello stato del Maharashtra. Appartiene alla comunità Warli, e` sposato con due figli. Suo padre lavorava in una fabbrica di mattoni guadagnando un bassissimo salario. Il ragazzino Nima segui` suo padre per ben 13 anni fino a quando si interesso` alla pittura Warli. Ebbe come suo maestro Mr. Sheshiram Baghat che aveva seguito dei corsi di tale pittura a Bombay.

 

Alcuni dei Ragazzi che Hanno Partecipato al Corso di Pittura Warli

 

Geeta Ganeshkar – Vita nella Foresta

 

La pittura Warli fu una grande attrazione per il giovane Nima giacche` tale forma d’arte rappresenta la cultura e la tradizione della sua gente. Comincio` dipingendo le pareti interne delle capanne in occasione di matrimoni di coppie tribali. Durante tale periodo uso` come materiale per dipingere, la farina di riso. Successivamente raccolse dell’argilla rossa e, dopo adeguato trattamento, la cosparse con pennello su tela e, dopo essersi seccata veniva stirata. Su tale tela dipingeva usando colore bianco usando il pennello. Lavoro` per due anni anche in un’organizzazione Adivasi come pittore Warli. Durante tale periodo si interesso` a scolpire piccole statue in legno e dipingere su vasi di terracotta. Durante il corrente anno lavoro` principalmente per Friends of Adivasis insegnando la pittura Warli a ragazzi e ragazze di età da 8 a 18 anni, nello stesso tempo si perfeziono` nel disegnare vari tipi di cornici per le sue pitture ed ha migliorato la sua comunicazione in lingua inglese.

L’Essenza dell’Arte Warli
L’arte Warli e` molto antica, risale al X secolo, ma fu scoperta solo poco più di 30 anni fa`. In tale breve periodo e` diventata molto popolare e abbastanza commercializzata, come si può` vedere da Internet; Google infatti riporta ben 2510 articoli e riferimenti vari (.

E’ un’arte semplice, piacevole, fra l’arte rupestre e quella naïf. I temi scelti dagli artisti sono principalmente il loro vivere quotidiano, come le loro attività agricole, la caccia, la pesca, il ballo, la produzione e consumo dell’alcool. Un tema molto popolare e` la cerimonia del matrimonio, le danze di gruppo a spirale intorno a una persona che suona la tarapa. Dipingono foreste fantasiose, gli uccelli che volano, gli animali, la raccolta dell’acqua e della legna, la semina e raccolta del riso, insomma dipingono la loro vita inclusi i riti religiosi, la nascita e la morte, le loro festività, le loro divinità. Questa espressione di esprimere attraverso la pittura la loro cultura, la loro religione, e` come voler tramandare ai posteri il loro sentire, il loro mondo quando ancora era privo della scrittura come mezzi di comunicazione. Gli alberi, in particolare, sono un soggetto molto comune dell’attività pittorica Warli, essi sono rappresentano a volte intricati e con interessanti aspetti fantasiosi. Le persone e gli animali sono generalmente dipinti con forme triangolare che esprimono, nella loro semplicità, grazia e movimento.

Funzione Propiziatoria dei Dipinti Warli

Quest’arte inizio` col lo scopo di decorare l’interno delle capanne, specialmente in occasione di matrimoni. Sono principalmente le donne che dipingono, lo fanno in gruppo. Il soggetto più dipinto e` la divinità, o divinità associate con vari aspetti della natura. Le pareti interne delle capanne, sono rivestite con fango amalgamato con escrementi di vacca come collante, ed hanno un colore rosso mattone. La pittura viene eseguita con pasta bianca di riso, usando uno stecchetto come pennello. La tradizione pittorica e` molto diffusa fra le popolazioni Warli, la maggior parte delle capanne Warli, infatti, sono dipinte. Gli artisti sono gente comune, tutti, chi più chi meno, coltivano l’attività pittorica. Secondo la tradizione, le pitture nelle capanne, sono fatte principalmente da donne sposate, le suvasinis, ma non da vedove, accompagnate dai canti delle Dhanaleris, religiose con funzione di prete, per creare un’atmosfera gioiosa.
I dipinti nell’interno delle capanne, fatti in occasione della festa di matrimonio, vengono poi cancellate o lasciate svanire nel tempo, come a significare che tutto passa. Un matrimonio non può avvenire senza che si sia dipinto l’interno delle capanne della sposa e dello sposo. L’attività pittorica pertanto ha una grande influenza nella vita spirituale e sociale dei Warli.
La simbologia dell’universo viene rappresentata da madre natura che governa su ogni cosa, molti la rappresentano come l’utero che protegge il feto. I dipinti Warli fatti in occasione delle feste di matrimonio, includono comunque tutti gli aspetti della vita della comunità.
I dipinti coprono uno spazio quadrato chiamato chowks, con linee concentriche oltre che con animali ed alberi, e spesso con i partecipanti in fila, dipinti in un angolo. Nel centro del dipinto c’e` la divinità della fertilità. Altro elemento importante nel disegno e` il cavallo che vuole simboleggiare vitalità e sesso; il cavallo viene rappresentato spesso con in groppa lo sposo e la sposa. E’ comune credenza che la rappresentazione del vigore e della fertilità serva a protegge da malattie a da spiriti malefici.
Nell’interno delle capanne vengono dipinti anche gli strumenti agricoli o di uso comune, anch’essi rappresentano simboli augurali. Le capanne vengono anche dipinte in occasione di nascite o morte di qualche componente della famiglia.

Divulgazione della Pittura Warli

All’inizio degli anni settanta alcune donne Warli vennero incoraggiate a dipingere su carta per poter più facilmente riprodurre le loro opere; si rifiutarono per non fare qualcosa contro la sacralità di dipingere sulle pareti. Furono principalmente gli uomini che presero l’iniziativa di dipingere su carte.
Jivya Soma Mashe e Balu Duman, analfabeta, si dedicarono con passione alla pittura tribale Warli ed ottennero riconoscimenti internazionali. Questi due pittori hanno contribuito moltissimo a diffondere la pittura Warli al punto che negli ultimi due decenni quest’arte e` stata eccessivamente commercializzata a scapito della sua genuina semplicità, sentita dai Warli con grande religiosità. D’altro canto, in questo modo, si e` anche incoraggiato l’individualismo espressionistico, non necessariamente attaccato a rigidi schemi tradizionali.

Alcuni Esempi di Pittura Tribale: opere di Nima K. Kadav e dai Suoi Allievi.

L’immagine che più comunemente viene eseguita dai pittori Warli e` quella di madre natura che viene dipinta in occasione dei matrimoni. Essa viene rappresentata sotto forma della Dea Hemai detta anche Palghat. I pittori Warli iniziarono a dipingere divinità maschile e femminili in pitture quadrate chiamate Chowka che, in segno propiziatorio dipingono non solo durante i matrimoni ma anche in altre buone occasioni. Nessun matrimonio comunque ha luogo senza aver dipinto l’Hemai Temple, dentro il quale vi e` la divinità Palghat, (Fig. 1). Un altro motivo frequentemente rappresentato nella pittura Warli e` l’attività agricola, (fig 2), come la coltivazione del riso. Tale attività coincide con l’inizio del periodo monsonico che va dai primi di giugno alla fine di settembre. La coltivazione del riso inizia con la raccolta di foglie secche e di rami secchi che vengono stesi su delle superficie piane per poi essere bruciate per purificare il suolo da insetti e per fornire con le ceneri il fertilizzante. Sulla stessa area bruciata si fa il vivaio del riso che poi, quando raggiunge l’altezza di circa 15 cm, viene raccolto e trapiantato nei lotti già arati e coperti di acqua piovana. Quando il riso e` cresciuto e ingiallito viene falciato e messo a seccare in piccoli fasci. La trebbiatura avviene a mano sbattendo le piccole fascine su una superficie piana oppure mediante la trebbiatura con buoi. Il riso viene separato dalla paglia mediante ventilazione; successivamente viene immagazzinato in contenitori cilindrici di bambù, coperti da un impasto di suolo agricolo argilloso ben mescolato con escrementi di vacche che fa da collante. Tale coperchio impedisce agli insetti ed altri piccoli animali di danneggiare il riso immagazzinato. La fascine della paglia di riso, d’altro canto, vengono trasportate con carretti trainati da buoi ai punti di raccolta, ove vengono accumulati in enormi covoni chiamati woodwa I covoni sono, generalmente, di forma piramidale conica con base a volte oltre 50 metri di diametro ed un’altezza di 10-12 metri. Successivamente la paglia viene compressa in blocchi cubici per essere facilmente trasportata con camion laddove verra` usata come mangime per il bestiame o per altri usi. Le immagini qui riprodotte, dipinte da Mr. Nima Kadav, nella fig. 1 illustra il tempio con al centro la divinità Palghat, mentre nella fig. 2 e` dipinto il ciclo della coltivazione del riso dei Warli, ed Adivasi in genere.

Fig. 1 – Tempio della Dea Palghat
Fig. 2 - La Coltivazione del Riso
Fig. 3 - Il Suonatore di Tarpa e capanna Warli Fig. 4 - Tipica Danza Warli, a Spirale con Tarpa

Danzando con la Tarapa ed Altri Soggetti

Tarapa e` uno strumento musicale lungo da 1 metro a un metro e mezzo, (fig. 3) fatto con stecchetti di bambù, una zucca secca scavata ed un corno di bue. Ha un suono rauco e profondo e viene suonata durante le festività ed in ogni altra occasione che si vuole celebrare con allegria. Cio’ avviene anche alla fine di una giornata di lavoro quando di notte si riuniscono e decidono di danzare. La danza e` ritmata con movimenti di tutti i partecipanti in file, formando una spirale che alternatamente si muove verso il centro e si espande in senso l’esterno, Fig. 4.
I villaggi sono dipinti frequentemente, generalmente circondati da foreste con alberi con forme che esistono sono solo nella fantasia di chi li ha dipinti, Fig. 5 e Fig. 6. Le varie attività che si svolgono nei villaggi sono fra i soggetti preferiti tra cui gruppi di donne, sempre in fila, che trasportano la legna raccolta nella foresta (il taglio degli alberi, pratica proibita dal governo, ha portata ad un progressivo disboscamento di intere aree). Nelle foreste vengono spesso dipinti uccelli, specialmente i pavoni ed altri animali domestici.

Fig. 5 – Varie Attività Agricole di un Villaggio Warli
Fig.6 - Un Altro Villaggio Warli nella Foresta

Panteon delle Divinità Tribali e Foreste Fantasiose

Le divinità tribali sono numerose, vengono viste nelle piante, negli animali, nelle rocce, nell’acqua e nella natura in generale; vengono rappresentate spesso in oggetti quali le stele di legno in cui scolpiscono le loro immagini sacre come la tigre. Le stele sono istallate in piccoli templi o all’entrata dei villaggi per proteggerli da spiriti malevoli.

 

Piccolo tempio tribale La parte alta della stela, a forma di disco, rappresenta il sole.
A volte questi tempietti senza adorni, aperti da tutti i lati, sono localizzate nelle foreste.

Gli Adivasi danno inoltre molta importanza ai benefici che possono derivare alla loro salute dal sole (Surya) e dalla luna (Chandra) che i pittori Warli rappresentano spesso nelle loro tele. Nella Fig. 7 sono rappresentati alcuni simboli delle divinità degli Adivasi. Giacche` la foresta e` la principale fonte per la loro sopravvivenza, gli alberi sono sempre molto belli, rappresentati finemente, come scaturisce dalla loro fantasia più che come sono in realtà, Fig. 9 e 10.
Un altro motivo dominante della pittura Warli e` la caccia, praticata comunemente dagli Adivasi ed intensificata specialmente durante i periodi di carenza alimentare. Cacciano cervi, conigli selvatici, porci selvatici, gatti selvatici, pavoni, piccoli animali che vivono sotto terra, ecc. La caccia viene fatta con le lance e con le frecce. Nella Fig. 8 e` dipinta una scena di caccia al cervo e….l’arrosto della preda.

Fig. 7 – Simbologia delle Divinità Tribali
Fig. 8 - Caccia al Cervo ed Arrosto della Preda
Fig. 9 – Gli Alberi della Fantasia
fig. 10 – Caccia al Cervo nella Foresta magica

NOTA: Friends of Adivasi non opera a fine di lucro.
I dipinti del Sig. (Krushna) Nima K Kadav e quelli dei suoi discepoli qui elencati, con le dimensioni ed il prezzo in EURO, sono in vendita. Chi fosse interessato ad acquistare tali dipinti puo’ richiederli via e-mail al seguente indirizzo: cfaillace@hotmail.com Si fa notare che i proventi della vendita andranno a favore dei ragazzi pittori e del loro “Guro”, ed una parte verra` utilizzata per rendere sostenibile il programma. I ragazzi piu’ versati verranno inviati in istituti d’arte specializzati in arte pitturica.

per una lista dei dipinti in vendita cliccate su : Warli painting Gallery
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